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Articolo: IL 1675 RACCONTATO DA NOI...

IL 1675 RACCONTATO DA NOI...

IL 1675 RACCONTATO DA NOI...

Nel mondo degli orologi c'è chi parla per referenze e chi parla per colori.

Basta dire "Pepsi" o "Coke" a un collezionista e lui vede subito una ghiera, due colori e un'epoca precisa. Nessuno di questi nomi è mai stato scelto da Rolex: li hanno inventati gli appassionati, e sono rimasti. E dietro il più famoso di tutti, il GMT-Master 1675, ci sono storie che quasi nessuno racconta.

Perché due colori su una ghiera

Il GMT-Master nasce a metà degli anni '50 con la referenza 6542: Rolex indica il 1955 come anno di lancio, ma esistono esemplari datati 1954.

Era pensato per i piloti dei voli intercontinentali, che dovevano leggere due fusi orari insieme. Secondo la stessa Pan Am, fu il suo presidente Juan Trippe a chiedere a Rolex un orologio così. La soluzione era semplice: una quarta lancetta che fa un giro in 24 ore e una ghiera girevole graduata da 0 a 24, metà rossa e metà blu. Il rosso per le ore di giorno, il blu per la notte: per questo il blu sta in alto, attorno alla mezzanotte segnata dal triangolo. I colori richiamavano quelli della compagnia che più di tutte ha legato il suo nome a questo orologio (ne abbiamo parlato in PAN AM & il 1675).

il 6542 con la sua ghiera in bachelite

La prima ghiera era in bachelite e si crepava facilmente. In più conteneva materiale luminescente al radio, tanto che alcuni esemplari furono richiamati dal mercato americano. Rolex la sostituì con l'alluminio, e da lì parte la storia che conosciamo.

Pepsi: il primo amore

Rosso e blu, come la lattina. È il soprannome più antico e più amato, quello che identifica il GMT per eccellenza. Il 1675, prodotto dal 1959 al 1980 circa, è il GMT-Master rimasto in produzione più a lungo: cassa da 40 mm, spallette a proteggere la corona, quel rosso e blu che con gli anni cambia carattere. Nel 2018 la Pepsi torna con la ghiera in ceramica della referenza 126710BLRO, ma per molti collezionisti la vera Pepsi resta quella in alluminio.

uno dei primissimi 1675 con inserto ghiera in alluminio e spallette "cornino"

Il 1675 da vicino: le curiosità che non trovi in giro

Ventuno anni di produzione vogliono dire decine di piccoli cambiamenti. Sono i dettagli che i collezionisti guardano con la lente, e che raccontano in che anno è nato un orologio prima ancora di aprirlo.

  • Le spallette a punta. I primi 1675 hanno le protezioni della corona appuntite, le "PCG" (pointed crown guards), presenti fino alle casse del 1963-64. Dal 1964-65 diventano arrotondate. Oggi un PCG vale in genere di più di un esemplare identico con le spallette tonde.
  • Il quadrante d'oro. Fino al 1966 circa i quadranti sono "gilt": nero lucido con scritte color oro. Poi arrivano i quadranti opachi con scritte bianche, prodotti da tre fornitori diversi (Singer, Beyeler e Lemrich) e divisi dai collezionisti in "Mark" da 0 a 6.
  • Il triangolo piccolo. Sulle ghiere dell'epoca gilt il triangolo sopra lo zero è più piccolo e lascia una striscia di blu sopra di sé. Nelle ghiere successive tocca il bordo. È uno dei modi più rapidi per capire se una ghiera è coerente con l'orologio.
  • Dal radio al trizio. Nel 1963-64 Rolex abbandona il radio per il trizio. Su alcuni quadranti di quel passaggio compare una piccola linea sotto la scritta: sono i quadranti "underline", tra i più cercati.
  • Il cuore che cambia. Dal 1959 al 1964 batte il calibro 1565, a 18.000 alternanze. Nel 1965 arriva il 1575, a 19.800 alternanze e con 48 ore di riserva di carica. Intorno al 1971 si aggiunge lo stop secondi: tirando la corona la lancetta si ferma, e l'orologio si può regolare al secondo esatto.
  • L'ultimo visto dal fondatore. Hans Wilsdorf, che aveva fondato Rolex, morì nel 1960, appena un anno dopo il debutto del 1675.
  • La "Blueberry". Esiste una ghiera tutta blu, senza il rosso del giorno. Se ne stimano circa 500 esemplari, e tra i collezionisti gira la voce, mai confermata da Rolex, che fosse destinata ai piloti militari.

Ghiera fucsia sbiadita di un Rolex GMT-Master 1675

Fucsia: quando il tempo ci mette la mano

L'alluminio delle vecchie ghiere non è eterno. Sole, mare e decenni al polso sbiadiscono il rosso verso il rosa e il blu verso il viola. Il risultato è la ghiera "fucsia", che una volta si sarebbe sostituita e oggi si cerca apposta. E non sbiadisce mai in modo uniforme: ci sono ghiere con il blu ancora pieno e il rosso quasi sparito, o il contrario. Nessun pezzo è uguale a un altro, e ogni ghiera fucsia racconta la vita dell'orologio che l'ha portata.

I polsi che hanno fatto la storia del 1675

Sulla Luna, accanto all'Omega. Nel 1971, durante la missione Apollo 14, l'astronauta Edgar Mitchell camminò sulla superficie lunare con al polso il suo GMT-Master 1675 personale, accanto all'Omega fornito dalla NASA. È stato il primo GMT-Master a toccare la Luna. Nel 2024 quell'orologio è stato venduto all'asta per oltre 2,1 milioni di dollari.

 

Il colonnello Kurtz e la ghiera sparita. Durante le riprese di Apocalypse Now, nelle Filippine, Marlon Brando tolse la ghiera al suo 1675 del 1972: per il personaggio di Kurtz era troppo vistosa. Sul fondello c'è inciso "M. Brando". Nel dicembre 2019 Phillips lo ha venduto a New York per 1,95 milioni di dollari, un GMT senza la sua parte più famosa.

Il Comandante. Ernesto "Che" Guevara è stato fotografato con un 1675 a spallette a punta. Dopo la sua morte in Bolivia, nel 1967, l'orologio finì nelle mani dell'agente della CIA Félix Rodríguez, che per anni lo ha mostrato ai giornalisti.

Il Presidente. Anche José López Portillo, presidente del Messico, aveva un 1675: un esemplare del 1976 con quadrante "Radial", una variante rara e molto cercata.

E prima di tutti loro c'era Pussy Galore: in Goldfinger, nel 1964, Honor Blackman pilota un aereo con al polso il predecessore, il 6542. Il GMT entrava nel cinema già come orologio di chi vola.

 

Coke: il nero entra in scena

Nel 1983 arriva il primo GMT-Master II, referenza 16760, e porta una novità: la lancetta delle ore si regola in modo indipendente. Con lui arriva anche una ghiera rossa e nera, e i collezionisti la chiamano subito "Coke". Il nero rende l'orologio più duro e più sportivo, meno legato all'aviazione e più alla strada.

 

Root Beer: oro, marrone e anni '70

Le versioni in oro e in acciaio e oro, con ghiera marrone e oro e quadrante abbinato, si sono prese il nome di una bibita americana al gusto di radice: "Root Beer". È il GMT più caldo e più rétro, quello che sa di camicie a collo largo e aeroporti con la moquette. Rolex lo ha riportato in collezione con la referenza 126711CHNR.

Batman, Batgirl e Sprite: i soprannomi di oggi

Nel 2013 la referenza 116710BLNR porta una ghiera in ceramica blu e nera: per tutti diventa subito "Batman". Quando la stessa combinazione passa sul bracciale Jubilee, qualcuno la ribattezza "Batgirl". Nel 2022 la 126720VTNR, con ghiera verde e nera e corona a sinistra, diventa la "Sprite". Cambiano i materiali, ma il gioco resta lo stesso: guardi due colori e li chiami come una cosa che conosci.

Come riconoscerli al volo

  • Pepsi: rosso e blu, con il blu in alto sulle ore della notte, intorno alla mezzanotte.
  • Fucsia: una Pepsi d'epoca sbiadita verso rosa e viola.
  • Blueberry: tutta blu.
  • Coke: rosso e nero.
  • Root Beer: marrone e oro.
  • Batman: blu e nero.
  • Sprite: verde e nero, corona a sinistra.

Come si usa davvero un 1675

Sul 1675 la lancetta delle 24 ore si muove insieme a quella delle ore, quindi i fusi si leggono così: metti la lancetta rossa sull'ora di casa, leggendola sulla ghiera con lo zero in alto. Quando atterri in un altro fuso non tocchi l'orologio: giri la ghiera di tante tacche quante sono le ore di differenza, e la stessa freccia rossa ti dà l'ora locale. Le lancette normali, intanto, restano sull'ora che preferisci. Con un solo gesto, girando la ghiera, il pilota aveva due fusi orari sotto gli occhi.

Rolex GMT-Master 1675 nella sua scatola verde d'epoca

La lancetta che ha dato il via a tutto

Incasodivintage è nato proprio da qui: dalla lancetta rossa del GMT che gira una volta al giorno e tiene insieme due fusi orari. Il nostro 1675 lo teniamo ancora nella scatola, ed è da lì che è partito tutto. La grafica 24H semplifica quella freccia e la porta fuori dal polso, su t-shirt e felpa, stampata a mano un colore alla volta. Non serve avere un 1675 nel cassetto per indossarne la storia.

Un padre passa il suo GMT-Master 1675 al figlio

 

 

Scopri la t-shirt 24H · Scopri la felpa 24H

Se ti piace la storia delle lancette, leggi anche La luminescenza e la storia delle "Ragazze Fantasma".

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